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Emirati Arabi Uniti (EAU)


Gli EAU sono membri dell'ONU, del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC), dell'OPEC e della Lega Araba. I rapporti commerciali con i Paesi del Golfo Arabico sono molto intensi, e lo sono anche quelli con l'Iran, soprattutto da parte di Dubai e Sharjah, considerati il principale porto di entrata dei prodotti iraniani destinati agli altri Paesi del Golfo. 
Secondo dati dell' Economist Intelligence (Report Maggio 2010), anche tra i principali mercati di destinazione dell' export emiratino abbiamo - oltre a Giappone e Corea soprattutto per il petrolio- India e Iran. In particolare, India e Iran rappresentano i piu' importanti paesi di destinazione delle riesportazioni di Dubai. D'altra parte occorre ricordare che buona parte della popolazione degli Emirati è di origine iraniana e indiana. Esiste un contenzioso con l'Iran da moltissimi anni sul possesso di un gruppo di isole alle porte dello stretto di Hormuz (l'accesso al Golfo Arabico), appartenenti agli EAU ma occupate dall'Iran che rivendica anche la sovranità sullo spazio aereo sovrastante. Questa disputa si riaccende con periodicità variabile e crea una certa tensione. 
I rapporti con India e Pakistan sono molto buoni e tutti gli sforzi sono fatti per mantenere una equidistanza politica tra i due; investimenti sono stati realizzati nei due paesi con capitali EAU, mentre i maggiori gruppi industriali indiani hanno investito in unità produttive e di distribuzione negli EAU (soprattutto a Dubai). E' sempre di buon livello il traffico commerciale con i paesi CSI (ex Unione Sovietica), anche se la recente crisi dell'Europa orientale ha fatto rallentare il flusso dei turisti/acquirenti in questa zona. 
La politica estera degli Emirati e' fortemente tesa alla salvaguardia di un clima favorevole all'espansione del suo commercio internazionale, ed e' caratterizzata, quindi, da tolleranza ed equidistanza. 


Struttura dell' economia 
Lo sviluppo economico del Paese è correlato, ovviamente, all' andamento delle vendite petrolifere, dal momento che esse rappresentano circa il 70% delle entrate pubbliche totali e il loro contributo al PIL nel 2008 è stato pari al 34%. Le Autorità incoraggiano l' intervento del capitale privato in quei settori in cui tradizionalmente predominava il capitale pubblico. In particolare l' Emirato di Abu Dhabi ha cominciato a ridurre i finanziamenti a tasso zero alle imprese del settore delle costruzioni che fino ad oggi utilizzava come canale di ridistribuzione del reddito ottenuto dalle vendite petrolifere. Dubai è da questo punto di vista, in una posizione più debole in quanto deve fare i conti con riserve petrolifere in via di estinzione. Il punto di forza di Dubai è lo sviluppo del settore commerciale con tutti i servizi ad esso connessi. 

Gli altri Emirati, che non hanno nè la ricchezza petrolifera di Abu Dhabi, nè la ricchezza commerciale di Dubai, stanno concentrando i loro sforzi nello sviluppo dei settori industriali non-oil. 

Commercio mondiale 
Gli EAU sono membri dell'ONU, del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC), dell'OPEC e della Lega Araba. I rapporti commerciali con i Paesi del Golfo Arabico sono molto intensi, e lo sono anche quelli con l'Iran, soprattutto da parte di Dubai e Sharjah, considerati il principale porto di entrata dei prodotti iraniani destinati agli altri Paesi del Golfo. 

Secondo dati dell' Economist Intelligence (Report Maggio 2010), anche tra i principali mercati di destinazione dell' export emiratino abbiamo - oltre a Giappone e Corea soprattutto per il petrolio- India e Iran. 

In particolare, India e Iran rappresentano i piu' importanti paesi di destinazione delle riesportazioni di Dubai. D'altra parte occorre ricordare che buona parte della popolazione degli Emirati è di origine iraniana e indiana. Esiste un contenzioso con l'Iran da moltissimi anni sul possesso di un gruppo di isole alle porte dello stretto di Hormuz (l'accesso al Golfo Arabico), appartenenti agli EAU ma occupate dall'Iran che rivendica anche la sovranità sullo spazio aereo sovrastante. Questa disputa si riaccende con periodicità variabile e crea una certa tensione. 

I rapporti con India e Pakistan sono molto buoni e tutti gli sforzi sono fatti per mantenere una equidistanza politica tra i due; investimenti sono stati realizzati nei due paesi con capitali EAU, mentre i maggiori gruppi industriali indiani hanno investito in unità produttive e di distribuzione negli EAU (soprattutto a Dubai). E' sempre di buon livello il traffico commerciale con i paesi CSI (ex Unione Sovietica), anche se la recente crisi dell'Europa orientale ha fatto rallentare il flusso dei turisti/acquirenti in questa zona. 

La politica estera degli Emirati e' fortemente tesa alla salvaguardia di un clima favorevole all'espansione del suo commercio internazionale, ed e' caratterizzata, quindi, da tolleranza ed equidistanza. 

Rapporti economici tra Italia e gli EAU 
L’interscambio complessivo tra i due Paesi ha fatto registrare nel 2009 un saldo attivo a favore del nostro Paese di 3.474,5 milioni di Euro. 

Gli EAU si confermano il principale mercato di sbocco delle esportazioni italiane in Medio Oriente e Nord Africa, nonostante si registri una diminuzione delle stesse del'27% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. 

Secondo dati Istad (elaborazione ICE); nella graduatoria delle esportazioni italiane negli E.A.U., il primo posto è stato ricoperto – secondo tradizione - da gioielli e articoli di oreficeria, seguiti da macchine di impiego generale, altre macchine per impieghi speciali, articoli di abbigliamento (escluso l' abbigliamento in pelliccia), mobili, aeromobili e relativi dispositivi, motori, generatori e trasformatori. 

Tra i prodotti esportati in Italia si segnalano oltre ad ovviamente prodotti derivati dalla raffinazione del petrolio, anche articoli in materie plastiche e prodotti metallici. 

La presenza imprenditoriale italiana negli Emirati Arabi Uniti è altamente qualificata ed è rappresentata da oltre 130 società (note all' ICE) con propria filiale e da molte altre che operano tramite agenti locali. 

Presenza Istituzionale Italiana negli EAU 

Ambasciata d’Italia di Abu Dhabi 
Al Manaseer Area, 26th Street - Villa n. 438/439 
T +971 2 443 5622 
F +971 2 443 4337 
E-mail abudhabi@esteri.it 
www.ambabudhabi.esteri.it 
Ambasciatore: Giorgio Starace 

Consolato Generale d’Italia a Dubai 
World Trade Centre – Sheikh Zayed Road – 17˚ piano 
PO Box 9250 – Dubai 
Tel: +971-4-3314167 
Fax: +971-4-3317469 
www.consdubai.esteri.it 
info.dubai@esteri.it 

Console Generale: Giovanni Favilli 

Ufficio ICE Dubai 
Italian Trade Commission 
Arenco Tower – office 506-508 
PO BOX 500088 
T +971 4 434 5280 
F +971 4 422 0983 
Email:dubai@ice.it 
Direttore: Ferdinando Fiore